Come diventare correttore di bozze

Tra tutti i lavori che si possono svolgere all’interno dell’editoria, il correttore di bozze è quello più enigmatico e probabilmente il più appagante per tutti coloro che amano leggere libri, – e probabilmente anche quello meno riconosciuto -. 
Come diventare correttore di bozze è abbastanza semplice, bisogna avere un grande amore per la lettura, se scorgi un refuso appena metti gli occhi sulla pagina e hai una grande dedizione per la grammatica allora questo è il lavoro che fa per te. 
Quindi ecco i miei 3 consigli da seguire per sapere come diventare correttore di bozze: 

La formazione per diventare correttore di bozze

Non c’è un percorso specifico per diventare correttore di bozze, ma è consigliabile frequentare un corso organizzati dalle case editrici, che sono molto validi, io consiglio di stare comunque molto attenti a quale corso scegliete, è importante scegliere una formazione che dia credibilità al vostro lavoro, visto il prezzo di questi corsi, avere in mano qualcosa che non solamente vi ha ben formato ma che dia anche un valore aggiunto al vostro curriculum. 

Non è necessario essere laureati in lettere per fare il correttore di bozze, ma nel momento in cui vi proponete per un lavoro, avere una triennale in materie umanistiche potrebbe essere un punto a vostro favore. Anche se è molto più importante dimostrare di essere bravi nel lavoro che state svolgendo, vi faccio un esempio pratico:
Tutti noi vorremmo correggere romanzi fantastici ma non è sempre così quindi il nostro servizio è offerto a chiunque abbia qualcosa da correggere, anche il manuale delle chiavi inglesi. Un laureando ha bisogno di far correggere la sua tesi di laurea, cerca sul web e vi trova, incantato dalle vostre doti cerca anche la vostra formazione e poi…Perché dovrebbe far correggere una tesi da qualcuno che non ne ha mai scritta una? Ovviamente non è fondamentale ma sicuramente quel pezzo di carta vi da la possibilità di raggiungere la credibilità professionale in modo più rapido. Io non ho mai scritto un romanzo ( per intero) ma ho studiato in tutti i modi come sono composti i romanzi, la letteratura, la scrittura grazie all’università, non è una garanzia che io svolga un buon lavoro ma ho comunque una buona base di partenza.

Le competenze per diventare correttore di bozze 

Per svolgere questo lavoro è scontante dire che bisogna avere un’ottima conoscenza dell’italiano, essere persone estremamente organizzate e meticolose ed avere un buon senso critico. Il correttore di bozze non rovina il testo, ne sistema le imperfezioni. Per diventare correttore di bozze è importante conoscere bene la lingua italiana e la sua grammatica. Dopo aver studiato ed approfondito su un buon manuale, consiglio di tenere sempre a portata di mano un manuale più semplice, perché i dubbi saranno sempre presenti in questo lavoro. Bisogna sapere come orientarsi nel testo, imparare le norme di correzione o seguire quelle date dalla casa editrice, bisogna allenare l’occhio agli errori, refusi e incomprensioni. Bisogna essere sicuri che le nostre modifiche non cambino il senso del testo. Per gli strumenti indispensabili per un correttore di bozze, ho scritto un articolo a parte.

Dove trovare lavoro come correttore di bozze

Cercare lavoro, come ogni attività da freelance potrebbe essere complicato all’inizio. Ma bisogna essere perseveranti e andare a cercare le opportunità nei posti giusti. Inutile dire che mandare una mail all’ufficio stampa della casa editrice scelta è sempre un’opzione, ma evitate di fare il classico copia-incolla per tutte le mail che mandate, studiate la casa editrice scelta, cercate di capire cosa potete offrire e scrivete una lettera di presentazione esaustiva ma non troppo autocelebrativa. Le fiere di settore possono essere un ottimo modo per entrare in contatto con le persone, preparate un biglietto da visita e magari una presentazione cartacea da lasciare, che spieghi la vostra formazione ed i vostri punti di forza. Insomma, create un mediakit. Altrimenti c’è la possibilità di lavorare on line, grazie a piattaforme come Upwork e Melascrivi, ma onestamente ci ho messo molto a cominciare ad avere una clientela su questi mezzi. 

Lavorare nell’editoria non è facile, ma non c’è motivo per il quale voi non dovreste riuscirci, il mio consiglio più importante è quello di non smettere mai di formarsi, rimanere sempre aggiornati sul mondo dell’editoria e della scrittura.