Mi serve davvero un portfolio?

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La mia eterna lotta con il demone supremo non finirà mai, la lotta contro un tema portfolio per wordpress. Semplice, efficace e che sia vagamente come voglio io. Non esiste.

Mi serve davvero un portfolio?

Nella mia testa, la (in)coscienza mi ha risposto così:” Il portfolio lo hanno tutti i fotografi professionisti” (leggi: se non lo hai non sei nessuno). Quindi sono parita alla ricerca spasmodica di un bel tema che potesse fare al caso mio, che fosse free, in attesa di avere i soldi per pagare uno sfortutano che decidesse di prendermi come cliente per creare qualcosa di serio.

Spoiler: non l’ho trovato. Nè il tema nè lo sfortunato.

Ma è davvero così importante avere un portfolio?

Ho già parlato abbastanza del maledetto portfolio in un altro post. La cosa ha preso una piega inquietante solamente perché io sono capace di fissarmi su una cosa in un modo molto ossessivo e raramente cambio idea, almeno, non subito ma solo dopo essere passata sotto una trentina di treni (in rigoroso ritardo). Per logica un portfolio seve a qualcuno per vedere come lavori, nel caso volesse assurmerti. Questo non vuol dire che tu hai bisogno di un portfolio, se guardi il sito di Jamie Beck, Ann Street Studio, non c’è un portfolio semplicemente Jamie scrive di come compone e crea le sue foto. Lo stesso per l’italiano Simone Bramante su Brahmino. Entrambi sono fotografi di talento e successo.

Perché i portfolio mi fanno dare di matto

Primo e fondamentale motivo: perché ho una linea lentissima e per caricare 15 foto ci mette dalle 3 alle 5 ore impendendo a chiunque di usare internet.

Secondo motivo è l’idea di stipare le foto di un orrida galleria, facendola diventare un accozzaglia di colori a pacconate così che le persone possano vedere annoiati le foto come un feed di facebook. Decisamente no.

 

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